Ritorni

Eccoci qui!

Dopo davvero molto tempo … ma non è per questo il titolo! Vi è mai capitato di tornare in un luogo molto familiare dopo diversi anni?

In questo tempo estivo di viaggi, io sono tornata a Berlino la scorsa settimana, solo per qualche giorno, giusto il tempo di trovare nuove ispirazioni e cose da raccontare.
Come disse T. S. Eliot “Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.
Nel mio caso, sono facilitata: per quanto una città si possa conoscere sicuramente si troveranno nuovi angoli da scoprire e Berlino esprime appieno la volontà romantica del perdersi nel luogo!

Per questo ritorno al blog, ho deciso perciò di raccontarvi qualche chicca di questa città, nel caso non foste mai stati o vogliate ritornarvi. Io, ci tornerei sempre a Berlino, è la mia città d’elezione, quella di cui mi sono innamorata a prima vista, l’ultimo anno di liceo, ed in cui ho desiderato tanto vivere. Quel desiderio, a forza di rintoccare nella mia mente, si è realizzato e così, in un gennaio ghiacciato, mi sono ritrovata a sbarcare in una città molto più ostile di quanto non potesse sembrare.
Berlino è una città particolare, composta da tante anime che convivono in modo nè troppo ordinato, nè particolarmente pacifico. E’ una città di conflitti e battaglie, di resistenza e di ribellione, e forse questo porta chi la abita ad esplorare le proprie interiori battaglie. Se queste si plachino o prendano il sopravvento, lo si può dire soltanto affrontando la sfida e vi garantisco che poi, se ne avrà abbastanza per un po’. Ciò non toglie che il tempo curi tutte le ferite e, soprattutto, che la nostalgia emerga una volta lontani … così ci si ritrova a desiderarla di nuovo.

Quello che a me più manca di Berlino è la sua tensione verso il futuro. Nonostante il clima sociale difficile, nonostante la ancora evidente povertà, soprattutto in alcune aree, nonostante l’invasione turistica ed artistica, nonostante tutti i problemi, Berlino guarda sempre avanti! Certo, in lei è latente la nostalgia dei tempi passati, come in ogni città romantica, ma è anche presente una forte propensione al nuovo ed in particolare al giusto. Come ho già detto è forte in lei la lotta, la resistenza sociale, la ribellione agli ordini costituiti ed alle volontà opposte dall’alto. Berlino è ancora una città dove si riesce a collaborare, sperimentare ed unirsi quando serve.

Questo credo sia l’aspetto davvero più stupefacente di Berlino, ma, sicuramente anche quello più nascosto ai circuiti turistici tradizionali. Nonostante non sempre io abbia parlato di viaggi, oggi sconfino dai miei campi d’azione e lascio qualche consiglio per una bella gita al nord. Un altro elenco puntato nel 2016 … mi spavento … credo tuttavia che sia il modo più pratico per lasciarvi qualche consiglio di viaggio.

Partiamo dal presupposto che, Berlino è suddivisa in distretti e che, sicuramente, da turista tradizionale, avreste visitato: Mitte, il centro storico che tuttavia rimaneva ad Est del muro, con Duomo, musei e famosissimi porta più tigli; Kreuzberg, per via dei diversi musei contemporanei (in primis quello ebraico di Libenskind), per i migliori kebab e per la movida notturna promossa dai giovani berlinesi in club più o meno underground; Tiegarten, per il parco, la cupola del Rathaus ed il rinomato Zoo vicino al famoso “dente cariato”, Charlottenburg, perchè c’è un castello …e chi non vuole sentirsi una principessa; Friedrichshain, solo se sconfinate casualmente da Kreuzberg al di là della East Side Gallery o se siete amanti dei film “Ostalgie” o della musica tecno.

Bene, tutti questi percorsi tradizionali, con annessi tracciati della nuova architettura contemporanea, come Postdamer Platz, io li avevo già battuti, perciò non sentitevi in colpa se ci fate una capatina eh eh. Tuttavia questo è quello che vi consiglio per quest’estate, scoperto con l’aiuto del caso e degli ospiti che ci hanno accolto.
Ricordate, l’ordine è casuale, non di importanza!

 

1. “Visions Alive” – Auf einen Blick
     Alte Muenze, Nikolajviertel

Se siete a Berlino sicuramente vi capiterà di passare da Nikolajviertel. Si tratta del quartiere situato tra Alexanderplatz ed il centro storico, diciamo almeno quello rimasto tale. In realtà anche il quartiere contiene vari edifici storici, in particolare quelli medioevali, tipo il vecchio Rathaus e così via, costruzione gotiche non si sa fino a che punto originali. Tuttavia una passeggiata è più che piacevole e se vi trovate nei pressi di Alte Muenze entrate e dietro ai muri antichi, come spesso succede, troverete un nuovo e vitale centro culturale con cinema, bar, festival dei giochi da tavolo! In uno di questi spazi, fino al 30 ottobre, è possibile visitare una mostra digitale su Hyronimus Bosch, pittore pazzesco di fine 1400, che tutti dovrebbero conoscere per stimolare la propria immaginazione! I quadri di Bosch sono grandi e densissimi di particolari, difficili da osservare in pieno e cogliere al primo sguardo. L’esposizione, non comprende tuttavia le opere originali, ma mostra delle animazioni, praticamente a 360°, che si possono osservare con calma sdraiati nella stanza. Forse non si riuscirà ad apprezzare a pieno la pittura dell’artista, tuttavia il lavoro di sound design ed il susseguirsi di particolari, fanno sì che effettivamente ci si perda nelle sue composizioni che, a ben pensare, doveva essere proprio l’intenzione di Bosch!

Berlino_Bosch

 

Berlino_Bosch sequenza

 

 

2. Claerchens Ballhaus
Augustastrasse 34, Mitte

Rimaniamo a Mitte, ma proseguiamo per il viale dei Tigli, il famoso Unter den Linden! Prima di arrivare alla porta di Brandeburgo, lo so che vi tenta ma fermatevi! Voltate a destra sulla famosa Friedrichstrasse, guardatevi il bel ponte in ferro sulla Spree e proseguite fino a Oranienburgerstrasse. Lì lavoravo io! Cosa del tutto inutile alle masse, ma che vi fa capire quanto sia legata a quel pezzetto di strada. In realtà ero molto fortunata, di fronte avevo il Tacheles, dalla famosa street art, dietro uno dei quartieri a mio avviso più graziosi di Berlino. Vi trovate a quel punto nel quartiere ebraico ed accanto alla cupola dorata della Sinagoga, sono sorti moltissimi negozi e gallerie d’arte. Potete trovare negozi, ristoranti, laboratori di artisti, ed arrivare fino a Prenzlauerberg, il mio quartiere preferito nonostante le mamme ed i bebè. Una di quelle stradine allegre e verdi è Augustastrasse ed in fondo in fondo troverete questa Ballhaus, Casa del Ballo! Io vi consiglio di visitare l’edificio perchè è davvero carino, con questo suo stile bohemienne. Potete però anche fermarvi a cena, in uno dei tanti cortili interni o prendere lezioni di ballo da un insegnante giapponese che ogni sera spiega un genere diverso: Walzer, Salsa, Tango, Polka e così via. Abbigliamento in jeans ammesso … solo da poco.

Berlino_Clarchens Ballhaus

 

Berlino_Clarchens Ballhaus sequenza

 

3. Klunkerkranich
Neukölln Arcaden, Karl-Marx-Straße 66

Rimanendo nell’aria bohemienne e serale, dopo una giornata di passeggio o di lavoro, non c’è niente di più bello del gustarsi una birra o un bicchiere di vino davanti al panorama della città. Una delle cose che più amo di Berlino è il suo cielo … sarà perchè muta continuamente, sarà perchè quando è sereno è il più azzurro che esista, sarà anche solo perchè arrivai qui nel 2009 dopo la famosa “il cielo è azzurro sopra Berlino”, tuttavia vi assicuro che lo spettacolo è assicurato!
Il Klunkerkranich è un locale diffuso, come ce ne sono tanti in città, si arriva, si può bere qualcosa, sedersi, leggere, essere circondati dalla natura e da buona musica. Ci si può anche portare qualcosa da stuzzicare da casa! La particolarità è però che sarete sul tetto di un parcheggio a Neukölln e potrete vedere tutta la città al tramonto, attorniati da circensi più o meno improvvisati. Chill out assolutamente garantito.

Berlino_Kulturgarten Klunkerkranich

 

Berlino_Kulturgarten Klunk sequenza

 

4. Berlin – Dahklem Botanischer Garten
Königin-Luise-Straße

Rimanendo in tema di natura e di relax … lo sapevate che a Berlino è presente una vera e propria isola verde in cui ricaricarsi di ossigeno all’interno della città?!? Ebbene sì! Il giardino botanico! Tutti vanno al più famoso Zoo … invece il Botanischer Garten è davvero una piacevole sorpresa. E’ bello il grande spazio ad Arboreum con le piante suddivise per continente di provenienza, bellissimo il palazzo della serra, in ferro e vetro, contenente tantissime meraviglie, e simpatico anche scoprire una zona residenziale a sud-ovest altrimenti difficilmente inserita nelle mete turistiche, ma molto moooolto vip!

Berlino_Botanischer Garten

 

Berlino_Botanischer Garten sequenza

 

5. Corbusierhaus
Unité d’Habitation, Flatowallee 16

Rimanendo all’estremo Ovest, se volete per forza vedere l’Olimpia Stadion dei mondiali del 2006, nella strada parallela si nasconde tra il verde la famosissima Unitè d’Habitation di Le Corbusier. Architetto famosissimo del XIX secolo, che spaziava dall’urbanistica al design, in realtà non ebbe molto successo con questa sua futuristica costruzione.
L’idea guida di Le Corbusier era quella della machine à habiter, la macchina da abitare, che cercava di realizzare progetto dopo progetto, attraverso i suoi famosi 5 punti dell’architettura. Nel caso dell’Unitè d’habitation più che di macchina si tratta di nave, il progetto infatti sembra un’enorme nave da crociera approdata sulla terraferma. Questo perchè l’idea dell’architetto francese era quella di sostituire i vecchi quartieri urbani con strutture come questa, da 2000 abitanti l’uno, che sostituissero i tradizionali quartieri, includendo servizi, parcheggi, verde, attrezzature. Tutto ciò, oltre ai prototipi dell’existenz minimun (la cellula base dell’abitazione), sono ancora oggi visibili in questo progetto ambizioso e futuristico che, forse proprio per queste ragioni, fu realizzato in pochissime sedi nonostante le aspettative. La più famosa Unitè si trova a Marsiglia, le altre tre realizzate sono state trasformate o abbattute, quella di Berlino è una delle superstiti, in ottime condizioni ed tuttora abitata.
Sicuramente l’idea progettuale di Le Corbusier è stata modificata con la realizzazione di un solo edificio, ed il suo impatto è sicuramente ridotto dall’immersione della struttura nel verde, tuttavia, nonostante il progetto ambizioso possa piacere o meno, io sono rimasta piacevolmente colpita dalla dimensione umana nonostante tutto. Consigliata a tutti gli appassionati di architettura!

Berlino_Corbusierhaus

 

Berlino_Corbusierhaus sequenza

 

Berlino_Corbusierhaus 2

 

6. DesignPanoktikum  – “Surreales museum für industrielle objekte”
Torstraße 201

Ritornando verso Est, ma rimanendo in tema di design, sulla famosissima Torstrasse si trova un museo davvero molto particolare. In breve, raccoglie una moltitudine di oggetti più o meno modernisti, più o meno conosciuti, sicuramente composti non seguendo la loro originale funzione.
Non dico altro … il museo è un’esperienza trascendentale, soprattutto grazie al suo eclettico proprietario, sosia di Putin, ma non dello stesso pensiero (sue parole). La sua spiegazione del surrealismo in meno di un minuto, varrà l’intera visita!

Berlino_Designmuseum Panc

 

Berlino_Designmuseum Panc sequenza

 

7. Flohmarkt 

Luoghi magici da cui molto probabilmente proviene la maggior parte degli oggetti del Panoktikum, si trovano in diversi parchi o piazze della città. Solitamente al sabato il mercato è alimentare, mentre la domenica sono moltissimi i banchetti vintage di oggetti, dischi, abiti, mobili, strumenti musicali ed oltre che popolano le piazze delle città.
Quello che ho visitato io è quello di Boxhagener Platz, quello più famoso è quello del Mauerpark, fatto sta che non potete perderveli se volete portare a casa un ricordo speciale.

Berlino_Mercatini

Berlino_mercatini sequenza

 

8. Warschauer strasse

E’ stato il mio primo approdo sola a Berlino, perciò forse il mio è un legame affettivo, tuttavia il suo ponte sopra alla S-Bahn, il suo skyline in continuo divenire, i ponti che si vedono sulla Spree, l’Urban Spree piena di street art ed oltre, la rendono sicuramente uno dei punti più veri dello spirito della città. Forse sarete solo di passaggio, ma la sosta, per quanto breve, è d’obbligo.

Berlino_Warschauerstr

 

Berlino_warschauer str

 

9. Ostkreuz / Westkreuz

Sono soltanto due fermate della S-Bahn, due snodi ferroviari, ma secondo me oggi rappresentano quello che fossero Est ed Ovest, più di Alexander Platz e Postdamer Platz. Se scendete ad Ostkreuz troverete locali giovani, persone in strada, nei parchi, attacchi di guerrilla urbana colorata ovunque e passerete sicuramente una piacevole serata in compagnia. Se passate da Westkreuz invece vedrete una delle fermate più pulite ed ordinate di Berlino. Ordine e neoclassicismo a go-go … eleganza che nemmeno fossimo a Parigi!
A mio avviso, il loro confronto è migliore di qualsiasi Check Point Charlie.

 

Come sempre parlando di Berlino mi sono dilungata. Spero siano consigli utili ed interessanti. Per il momento non mi resta che augurarvi buona estate e ricordare di esplorare sempre con nuovi occhi anche i luoghi più conosciuti.

Trovate almeno 20 dettagli nello spazio in cui vi trovate ora che non avevate mai visto … questa è Keri Smith però!

Enjoy

F.T.

 

Berlin_panorama

 

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